Malala Siamo tutti Profughi
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Malala Yousafzai portavoce dei giovani del mondo

La più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace della storia, l’attivista pakistana Malala Yousafzai, torna sul panorama editoriale col suo nuovo libro “Siamo tutti profughi“.

Edita da Garzanti, la sua ultima opera letteraria è una raccolta delle più intime e drammatiche testimonianze di alcune ragazze dei Paesi in guerra del mondo da lei incontrate durante i suoi viaggi, giovani donne che hanno improvvisamente perso la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo. 

Dopo l’assassinio del padre, María è dovuta scappare insieme alla mamma nel cuore della notte.

Zaynab non ha frequentato la scuola per due anni a causa della guerra, prima di riuscire a scappare in America. Sua sorella Sabreen è sopravvissuta a un viaggio straziante verso l’Italia.

Ajida è sfuggita a terribili violenze, e ha poi dovuto lottare per tenere al sicuro la famiglia in un rifugio di fortuna.

Le visite ai campi profughi le hanno infatti dato modo di ripensare alla propria esperienza, prima di bambina rifugiata interna nel suo Pakistan, e oggi di attivista a cui è permesso di viaggiare ovunque tranne che per far ritorno nella patria che ama.

In un’epoca di grandi migrazioni, di crisi, di guerre e di conflitti, “Siamo tutti profughi”  ci esorta a non dimenticare che ciascuno degli attuali 68,5 milioni di profughi – per la maggior parte giovani – è una persona con i propri sogni e le proprie speranze, a cui è necessario riconoscere i diritti umani fondamentali, perché ogni abitante della Terra, nessuno escluso, deve poter vivere in un posto sicuro da chiamare casa.

Resto sempre sconvolta quando vedo così tante persone dare per scontata la pace.
Io sono grata ogni giorno per poterla vivere. Non per tutti è possibile. Milioni di uomini, donne e bambini vivono quotidianamente la guerra. La loro realtà è fatta di violenze, di case distrutte, di vite innocenti perdute. E la loro unica possibilità per sopravvivere è partire. È “scegliere” di diventare rifugiati.
Non c’è alternativa.

Scopri anche la Malala Found, la fondazione creata da Malala per restituire a milioni di bambine e bambini di tutto il mondo il diritto di andare a scuola.

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